Una Caccia Imperiale
di suoni e colori
un vento di fiori
che viene da fuori
ed entra nel bosco…
Le appassionate rosse
sono la fragola e la rosa
che vivono appartate
ma al centro d’ogni cosa.
Da sotto i grossi sassi
in pieno sole
lucertoline verdi
vivacissime
nascondono la coda.
Le coccinelle sorridenti
passeggiano felici
tra i fiori preferiti.
Le formichine, invece,
serie serie
misurano la strada
dal fondo di un paniere.
Sopra uno specchio d’acqua
è tutto un brulicare
di moscerini d’oro,
che danzano nell’aria
riflessi dentro il fondo
di una fonte.
Qualche ragnetto nero
un po’ appartato
canticchia sottovoce
mentre tesse…
una coperta a fiori
per il prato.
Ma c’è un funghetto amaro
lì vicino
che guarda avvelenato…
un ottimo porcino.
Tre tortorelle bionde
si chiamano a ripresa,
un serpentello viscido
nasconde la sua impresa…
E poi leggiadre farfalline
variopinte
piccoli aerei verso il sorriso
azzurro dei bambini.
Gabbie di vetroÂ
trasparenti,
uccelli dalle piumeÂ
colorate
che cantano al creato
la loro melodia.
Lungo la strada bianca
che scorre polverosa
aldilà del bosco,
passa qualche mucchina
pensierosa…
Che guarda con disprezzo
una mosca un po’ noiosa
che senza dirle niente…
gli ronza sulla coda.
Dietro di lei
un cavallino stanco
che tira come il vento
un carrettino bianco,
che porterà lontano
la leggerezza e il peso,
i sogni d’ogni cosa…
La fragola e la rosa
i fiori e gli uccellini
l’incanto dei giardini,
l’innocenza…
la fine dell’infanzia
che non potrà tornare
se non per ricordare…
Scende la notte
si chiudono all’istante
mosse dal vento
le porte d’oro della
fantasia,
scompare il bosco
assieme al suo padrone
che con sussiego gira
la ruota teatrale del pavone.
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