rulururu

DA SOLI

Marzo 31st, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 06:57

Da soli,
riuscire a costruire
una giornata piena
(senza interventi al nero)
è l’opera serena d’ogni
individuo creativo,
da rivedere il giorno dopo
nello specchio…

COLORI & SAPORI DAL CAMPO DI BALDINI

Marzo 21st, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 20:23

Da una vertigine di foglie
un fico blu improvviso
(caduto chissà da quale ramo)
mi salta allegramente nella
mano, un morso dolce dolce,
quasi un peccato…

 In un quadrato verde
un po’ appartato ridevano
felici (scoppiando di rossore)
le guance tonde sode
di tutti i pomodori.

Le zucche giallosole
son’isole ruotanti
enormi, silenziose,
si sentono importanti
di fronte alle carote.

I cavoli increspati
da un manto di smeraldo
s’aprono la mattina salutando,
se esce fuori il sole.

Ci sono le cipolle
slanciate indossatrici
avvolte in veli rosa,
sfilano in fila indiana
come un galà di moda.

Le anemiche zucchine
mi sembrano suorine
sotto il cappello giallo
in fiore…

I peperoni ardenti
hanno la pelle liscia
lucente di colore
come le donne magiche
di Gauguin

Dall’albero frondoso
(severo come Dante)
il vento si diverte
a far cader le noci,
che cadono veloci
con tonfi leggerissimi.

Ma lungo la scarpata
(cadute via dal ramo)
corrono all’impazzata
peschine mele e pere
veloci come bilie,
ma dove finiranno?

Dalla cintura bassa
dei filari s’accendono
nel sole piccoli lampadari,
cristalli trasparenti di liquore.

C’è una parete scura
tutta spine…
il posto delle more tanto
amato dai bambini,
(il primo furto della nostra
infanzia)
quando s’andava ridendo
spensierati in mezzo alla
campagna.

RISATA ESTIVA

Marzo 18th, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 19:55

Una risata estiva
quando ti ho raccontato
di quella trattoria romana,
del merlo (quasi pazzo)
posto sopra l’ingresso
mezzonascosto tra il fogliame,
con quel caldo…
Che quando passavamo
ridendo e chiaccherando
sia all’entrata che all’uscita
del locale,
faceva capolino dalla gabbia
e andava ripetendo allucinato,
hai pagato? hai pagato? hai pagato?
Sai,virtù della risata estiva,
mi sono proprio divertita.

PENSIERO IMPROVVISO

Marzo 17th, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 17:14

Affidarsi…
quale sollievo!
Quale pensiero
astratto,
figlio del mio
pensiero
che la ragione buca.

FOSFORESCENZE

Marzo 17th, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 17:02

Forse per noi
vuol dire mettersi
alla prova
cercare sempre
quello che non si trova.

Forse è una sfida
alla perfidia
pensare che nel buio
il diavolo sorrida.

ELEZIONI 13 APRILE

Marzo 15th, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 17:40

Voi siete quelli
dalle mani lunghe
che dai margini sbrecciati
vi accaparrate il centro
d’ogni cosa.

E non vi vergognate!

Noi siamo quelli
traditi e raggirati
da una promessa idiota
che nonostante tutto…
da cosa nasce cosa.

Dimenticando il lutto… 

LEGGIADRA FIABA DEL BOSCO

Marzo 11th, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 17:07

Una Caccia Imperiale
di suoni e colori
un vento di fiori
che viene da fuori
ed entra nel bosco…

Le appassionate rosse
sono la fragola e la rosa
che vivono appartate
ma al centro d’ogni cosa.

Da sotto i grossi sassi
in pieno sole
lucertoline verdi
vivacissime
nascondono la coda.

Le coccinelle sorridenti
passeggiano felici
tra i fiori preferiti.
Le formichine, invece,
serie serie
misurano la strada
dal fondo di un paniere.

Sopra uno specchio d’acqua
è tutto un brulicare
di moscerini d’oro,
che danzano nell’aria
riflessi dentro il fondo
di una fonte.

Qualche ragnetto nero
un po’ appartato
canticchia sottovoce
mentre tesse…
una coperta a fiori
per il prato.

Ma c’è un funghetto amaro
lì vicino
che guarda avvelenato…
un ottimo porcino.

Tre tortorelle bionde
si chiamano a ripresa,
un serpentello viscido
nasconde la sua impresa…

E poi leggiadre farfalline
variopinte
piccoli aerei verso il sorriso
azzurro dei bambini.

Gabbie di vetro 
trasparenti,
uccelli dalle piume 
colorate
che cantano al creato
la loro melodia.

Lungo la strada bianca
che scorre polverosa
aldilà del bosco,
passa qualche mucchina
pensierosa…

Che guarda con disprezzo
una mosca un po’ noiosa
che senza dirle niente…
gli ronza sulla coda.

Dietro di lei
un cavallino stanco
che tira come il vento
un carrettino bianco,
che porterà lontano
la leggerezza e il peso,
i sogni d’ogni cosa…

La fragola e la rosa
i fiori e gli uccellini
l’incanto dei giardini,
l’innocenza…
la fine dell’infanzia
che non potrà tornare
se non per ricordare…

Scende la notte
si chiudono all’istante
mosse dal vento
le porte d’oro della
fantasia,
scompare il bosco
assieme al suo padrone
che con sussiego gira
la ruota teatrale del pavone.
 

PASSIONE SOTTOVUOTO

Marzo 9th, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 18:57

Come per gioco
se metti sottovuoto
un bacio rossofuoco
puoi mantenere intatto
l’attimo di una passione
che non sfugge,
che non finge,che non stinge,
finchè ne hai la prova… 

OPPOSTE REALTA’

Marzo 8th, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 14:55

Se cerco gli altri
senza guardarmi
scopro la pena di
allontanarmi.

Se cerco me
senza affannarmi
ho la certezza di
ritrovarmi.

LE DONNE

Marzo 3rd, 2008

Archiviato in: Poesie — Maria Grazia @ 17:35

Le donne stanche
sono un crepuscolo di foglie
dov’è piovuto il pianto.
Ma loro fino in fondo
non lo sanno.
Sono tabacco senza energia
e assieme al fumo volano via
sui tetti piatti della solitudine.
Guardandosi le mani screpolate
pensano a un sogno micidiale
che le consuma…
Le donne stanche possono
cambiare
lasciando aperta quella parete
ibrida
della rassegnazione.

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